Assemblea d’istituto: le droghe vendute su Internet

-di Alessandro Peri , copertina a cura di Elena Papa

Dalla discussione tra vari studenti durante l’assemblea del 18/04/2020 è emerso come il fenomeno delle droghe online sia sempre più diffuso e come, all’aumentare della popolarità degli stupefacenti online, aumenti purtroppo anche l’omertà che avvolge quest’argomento, di cui si sente parlare davvero troppo poco. Con il termine “droghe” l’Organizzazione Mondiale della Sanità definisce le sostanze psicoattive che agiscono sul sistema nervoso centrale, provocando alterate percezioni della realtà. La nuova frontiera dello spaccio di droga è internet. Prevedibile. Però funzionale, e per certi versi geniale. Molti nuovi commercianti utilizzano ovviamente il Dark-Web, composto dal 96% degli articoli complessivi online, dove è possibile vendere e comprare oggetti senza possibilità di essere tracciati. Ad esempio, quando si compra un robot aspirapolvere, viene dato alle aziende il permesso di rilevare le misure di casa propria e di venderle a terze parti: viviamo in un mondo in cui le grandi aziende sanno di noi più di quanto possiamo saperne noi stessi. Perciò oramai molte persone decidono di rimanere anonime online: per farlo utilizzano un router chiamato “The Onion Router” o anche “TOR”, in cui il pacchetto dati non viaggia direttamente tra mittente e destinatario, ma rimbalza tra vari nodi temporanei, in contatto soltanto con l’utente precedente e quello successivo. Qualche pusher più ambizioso ha provato, mediamente con successo, ad usare il Clear-Web, sfruttando i rapporti non positivi tra vari paesi (America e Cina per esempio). I principali acquirenti sono i giovani, ma, soprattutto nell’ultimo periodo, anche persone più anziane si stanno affacciando a questa nuova possibilità. La sostanza più venduta è MDMA, o più semplicemente Ecstasy, droga che amplifica tutti i cinque sensi, provocando uno sballo, donando una notte brava, con effetti collaterali simili a quelli dell’alcol. L’MDMA veniva usata negli anni ’60 come coadiuvante nella psicoterapia di gruppo, perché produce percezioni di fiducia nell’altro, empatia e socializzazione. L’Ecstasy che si trovava sul mercato non online non era MDMA puro, ma sempre mescolato con altre sostanze; invece su internet i consumatori abituali ormai chiedono una qualità elevata della pasticca, avvicinandosi sempre di più alla purezza; lo si nota dall’aumento di numero di decessi in persone giovani, come abbiamo constatato amaramente nell’assemblea. Ciononostante, non se ne parla: si mantiene questo velo impostoci, ci si scorda dell’esistenza del dialogo, della protesta, della conoscenza, che portano alla consapevolezza; nell’assemblea di ieri abbiamo dedotto che questo velo di silenzio è assimilabile ad uno degli effetti provocati dall’MDMA, ed è certamente uno dei più apprezzati dai venditori. Forse è per questo che i clienti aumentano ogni giorno, così come la qualità delle sostanze, i sistemi di prevenzione da ogni possibile indagine di polizie locali e non, e infine la quantità di bitcoin circolanti. Devo essere onesto: nutro una grande stima verso chi sa muoversi in “sicurezza” su internet, anche se sono ben conscio della pericolosità di questi stupefacenti; credo però anche che stia al “cliente” scegliere se comprarli: occorre un forte senso di responsabilità personale, familiare e sociale, un po’ come per le sigarette: il tabacco è meno nocivo in breve termine, ma dà più dipendenza. Una fonte di conoscenza sviluppatasi nel 2019, creata da Netflix, è una serie-tv/documentario:” How to sell drugs online(fast)”, che consiglio a tutti di guardare, come fatto anche sabato in assemblea, per scoprire, almeno superficialmente, il più grande spaccio di sempre, in quanto la vendita su internet permette di commerciare con persone da tutto il mondo, cosa che prima non era neanche immaginabile.

 

Vi invito ad informarvi il più possibile sulla nuova frontiera del cartello, per essere consapevoli di rischi e pericoli e per non danneggiare voi stessi e le persone che vi vogliono bene; inoltre vi invito a parlarne, in modo che un numero sempre maggiore di persone possa divenire più cosciente riguardo ciò.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...