Assemblea d’istituto: riflessioni di una studentessa

-di Michela Migliaro, copertina a cura di Marta De Vincenzi

Da più di un mese, tutti noi ragazzi stiamo passando un periodo di quarantena a casa, non stiamo andando a scuola, in palestra o non stiamo uscendo per incontrare i nostri amici.

Tutto perché in Italia e in generale in tutto il mondo si è diffusa una pandemia causata da una malattia da coronavirus (Covid-19) che si trasmette per via aerea; inizialmente si manifestò alla fine dell’anno scorso in Cina. Se adesso andassimo in qualunque città d’Italia o del mondo, troveremmo strade deserte e i cittadini costretti in casa. Solo una persona per famiglia ha il diritto di uscire per far la spesa presso i negozi locali, per portare il cane a fare una passeggiata, occuparsi dei propri terreni e questo sempre attraverso l’uso di un’autocertificazione. In questo clima di estreme condizioni, l’istruzione non si ferma, grazie al programma di didattica a distanza che utilizza servizi per le videolezioni come Google Meet oppure Google Classroom per caricare materiale e creare spazi in cui ogni studente può condividere il proprio lavoro. Lo Stato attraverso il Ministero dell’istruzione ha stanziato 85 milioni di euro per supportare la didattica a distanza, mettendo a disposizione degli studenti meno abbienti strumenti digitali e connessione alla rete .A parere di chi scrive questo periodo sta dando a tutti la possibilità di riflettere su noi stessi. Io, ad esempio, ho riscoperto il piacere di suonare la chitarra. Ho frequentato le scuole medie musicali, dove ho imparato a suonarla, ma alla fine l’ho abbandonata a causa dei vari impegni e dello studio. Ovviamente, a parte la scuola, sono chiuse anche le palestre, i cinema, i teatri, gli stadi ovvero tutti quei luoghi in cui c’è pericolo di assembramento. La società sportiva di cui faccio parte, la Chiavari Scherma A.S.D, ha deciso di utilizzare la “didattica schermistica a distanza” attraverso Zoom, un’altra app per video conferenze. Ci vediamo regolarmente tutti i giorni per parlare in generale di come stiamo vivendo la situazione, ma soprattutto per studiare la tecnica e le strategie di scherma. Il nostro allenatore ci ha assegnato un libro sui fattori schermistici. Questa lettura mi ha fatto capire che in questo sport, oltre alla pratica, verificata in pedana al momento dell’incontro, c’è anche la teoria. Sono sicura che chi non conosce questo sport, vedendo un assalto schermistico, capirebbe poco o niente. Il nostro allenatore ci ha assegnato anche una serie di esercizi da svolgere, sia sul potenziamento che sulla tecnica. Questi esercizi, per me, sono piacevoli, dato che ho la fortuna di avere il giardino, così ogni giorno posso stare all’aria aperta. In questo momento gli italiani hanno la possibilità di riflettere sui loro comportamenti.  L’ incapacità di rinunciare da subito alle proprie abitudini ha dato modo al virus di diffondersi velocemente, con le conseguenze che tutti conosciamo.

Ogni giorno mi chiedo quando questa situazione finirà, come sarà ritornare ai nostri impegni, rivedere i nostri amici, e come ci dovremo comportare. Sarà tutto come prima? O alcune abitudini cambieranno? La situazione in Italia sta migliorando, ma solo grazie agli sforzi di tutte le persone che ce la stanno mettendo tutta per fronteggiare questa emergenza. Noi cittadini italiani saremo sempre debitori verso i medici, gli infermieri e i militari impegnati su vari fronti.

Sono sicura che ci riprenderemo e che questo avvenimento lo ricorderemo per sempre. La pandemia del 2020 entrerà nei libri di storia.

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