Shazam: e tu che supereroe sei?

-di Sabrina Giorgy

La D.C. Comics – illustre casa di produzione cinematografica e televisiva statunitense-, dopo aver sbancato i box office con il film “Aquaman” (si parla di circa 1,174 miliardi di dollari!!!), ha deciso di non essere ancora soddisfatta e di voler dunque tentare nuovamente l’impresa… Signore e signori, ecco a voi Shazam! Sebbene sia prematuro fare confronti con altri capolavori del settore (dato anche il limitato periodo in cui il film è stato per ora nelle sale), la critica si è già detta sbalordita da tale film ed inoltre, tutto sommato, anche gli incassi  testimoniano la comune opinione riguardo al nuovo capitolo Marvel. Il film pone le sue radici moltissimi anni fa (seconda metà del XX secolo), quando ancora l’eroe era conosciuto come Capitan Marvel: il protagonista del film è Billy Batson (Asher Angel), a cui basta pronunciare una sola parola – SHAZAM! per l’appunto – per far sì che questo scaltro quattordicenne, cresciuto peraltro in una drammatica condizione familiare, si trasformi nel Supereroe Shazam (Zachary Levi), per gentile concessione di un anziano mago, incontrato dal protagonista in una delle prime scene del film. Essendo ancora un ragazzino nell’animo – dentro un corpo sovrumano – Shazam si diverte in questa versione adulta di sé stesso, facendo ciò che qualsiasi adolescente farebbe con dei superpoteri… e i risultati sono spesso e volentieri “sui generis”. Shazam dunque si propone di testare i limiti delle sue capacità con la gioiosa imprudenza di un bambino. Ma avrà bisogno di imparare a dominare rapidamente i suoi nuovi poteri, per combattere le forze del male controllate dal Dr. Thaddeus Sivana (interpretato da Mark Strong), tra i più noti supercattivi dell’immaginario D.C. Al di là della trama piuttosto semplice e lineare, è il messaggio che ‘Shazam!’ riesce a trasmettere ad essere il vero “eroe” del film: dentro ognuno di noi c’è un supereroe, c’è solo bisogno di un pizzico di magia per tirarlo fuori! Qualunque sia la la nostra condizione di partenza, qualunque sia la nostra situazione, basta che qualcuno creda in noi per rendere possibile tutto ciò che desideriamo. Inoltre nel film uno dei più difficili periodi della vita di ogni uomo, ovvero l’adolescenza, è messa a nudo nella maniera più leggera e spensierata possibile- sebbene essa rappresenti per noi tutt’oggi una complessa tematica sociale. L’invito, rivolto a tutti gli adolescenti, è quindi quello di vivere come Billy, al massimo delle proprie possibilità, credendo in se stessi e affrontando tutte le difficoltà che quotidianamente si mettono sul nostro cammino.

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